Il Duomo di Siena

Il Duomo di Siena

resta incompiuta l'imponente facciata

Iniziati già nel dodicesimo secolo, allorchè il Comune volle edificare una cattedrale degna della propria forza e ricchezza, nel 1284 i lavori vennero seguiti da Giovanni Pisano che lo realizzò in stile romanico-gotico con archi a tutto sesto sormontati da cuspidi. Il resto della facciata, in stile ormai gotico fiorito è posteriore di circa un secolo. Nell'interno lo slancio verticale della navata gotica, illuminata da finestroni a trifore, è consapevolmente attenuata dagli archi a tutto sesto e soprattutto dall'uso delle fasce orizzontali bianche e nere. Venne creato così uno spazio caratterizzato da un accentuato colorismo e luminosità. Il carattere civico del monumento prevale infatti sul suo valore religioso, ed a riprova della sua funzione di simboleggiare la potenza comunale, sta il progetto ambizioso della nuova cattedrale. In essa la parte già eretta avrebbe dovuto essere utilizzata come transetto di un'opera molto più grandiosa. Nel 1339 si diede inizio alla nuova costruzione che doveva superare in dimensioni e bellezza la cattedrale di Firenze, ma, sopravvenute difficoltà tecniche, e soprattutto la peste costrinsero i senesi ad interrompere i lavori. Resta così incompiuta l'imponente facciata con le con le sue finestre aperte sul cielo, mentre venne terminata la parte superiore ispirata al Duomo di Orvieto.

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